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Castagnoli e Passito per festeggiare il Carnevale

4 Feb, 2024

Festa di contestazione, di rottura, di rigenerazione sociale vissuta in un tempo ciclico di morte e di resurrezione, d’annientamento e di rinascita, il Carnevale esprime anche la voce dei gruppi sociali inferiori e l’opposizione della cultura popolare alle forme e alle immagini della cultura ufficiale.

[Piero Camporesi]

Così descriveva il Carnevale lo storico e antropologo Piero Camporesi. Tradizione e cultura ci piace menzionarle insieme, le tradizioni mettono in evidenza la cultura di un popolo, la sua capacità di dare risposte ai mutamenti. Possiamo considerare le tradizioni come le nostre radici e quando tradizione e cultura si fondono offrono un’esperienza che va oltre il semplice festeggiamento di un evento che affonda le sue radici nella religione cristiana. Quest’anno il Carnevale 2024 si festeggia dall’8 al 13 febbraio ma in provincia di Pesaro Urbino, con Pesaro come Capitale Italiana della Cultura per il 2024, si festeggia dal 28 gennaio al 13 febbraio con il “carnevale più dolce dal 1347” che si svolge a Fano con le sfilate dei carri allegorici, gli spettacoli teatrali e il lancio di dolciumi per fare felici i più piccoli.

La ricetta dei Castagnoli di Carnevale

Per festeggiare il carnevale proponiamo anche noi un abbinamento dolce di cibo e vino della tradizione: i Castagnoli (conosciuti anche con il nome generico di Castagnole) con il Passito che da noi si chiamava Vin Santo.

Questa la ricetta dei Castagnoli fornita dal Forno La Bottega del pane di Fratte Rosa.

Ricetta dei castagnoli di Carnevale Pesaro abbinamento con Passito Terracruda

La preparazione dei castagnoli

Ingredienti:

Uova
Farina
Olio d’oliva
Rosolio

Procedimento:

Fare un impasto morbido con uova farina e un po’ di olio.
Fatto l’impasto tagliare il composto a pezzi grandi come un pugno.
Lessare in acqua bollente per pochi minuti.
Lasciarli asciugare e raffreddare sopra uno strofinaccio.
Cuocerli in forno
Bagnarli nel Rosolio ed infine spolverarli con zucchero.

Aramurata, passito Terracruda, l’abbinamento perfetto

Passito Terracruda. Abbinamento di Carnevale Castagnoli e Vin Santo

Castagnoli e Passito Ara Murata

Passito Terracruda. Abbinamento di Carnevale Castagnoli e Vin Santo

Castagnoli e Passito Ara Murata

Il passito Terracruda Aramurata è un vino dolce, vellutato, morbidissimo, aromatico, dal colore dorato a volte ambrato, consistente e avvolgente. I profumi sono di frutta secca, cotta, caramellata, con datteri e pesche sciroppate. I fiori, le erbe aromatiche, i toni erbacei sono pieni di miele. Il finale chiude con una nota di mandorlato affumicato. Tutta questa ricchezza al palato si manifesta sempre accompagnata da freschezza, sapidità, alcol, senza eccessi ossidativi. Non è mai un vino seduto, anzi è vivace e avvolge il palato, la dolcezza è solo il primo gradino di una scala che vi porterà alle stelle.

La produzione del vino passito è un’arte che richiede tempo, dedizione e cura. Il vino passito è un vino che, come si evince dal nome, si ottiene dai chicchi d’uva sottoposti ad appassimento. Dopo una raccolta precoce e manuale dei grappoli più sani, l’uva viene sottoposta a un processo di appassimento in luoghi ben areati, dove i chicchi si disidratano, perdendo gran parte dell’acqua e aumentando la concentrazione di zuccheri. Questo processo conferisce al vino quel sapore dolce, avvolgente e estremamente aromatico che lo contraddistingue. Dopo l’appassimento, l’uva viene sgranata, pigiata e il succo ottenuto viene messo a riposare in barrique. Aramurata, riposa in legno per circa cinque anni prima di essere imbottigliato, un periodo di attesa che contribuisce a creare un vino unico e inconfondibile.
Per ottenere un buon vino passito si impiega molto tempo, cure e attenzione. È necessario controllare costantemente l’uva lasciata ad appassire, controllare l’areazione, tenere i grappoli sempre sani eliminando se necessario gli acini rovinati. Solo così si ottiene un passito che sa farsi ricordare.

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