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Vini per le feste: il Passito ARA MURATA Terracruda e gli abbinamenti della tradizione marchigiana

7 Dic, 2025

Il Passito Terracruda ARA MURATA: una tradizione lunga cent’anni

Il Passito Terracruda (antico Vinsanto) compie 100 anni. È una delle più antiche tradizioni della nostra famiglia, nata in un territorio ricco di Bianchello e Malvasia. All’inizio della vendemmia si raccoglievano i grappoli più belli e intatti, destinati a diventare quel vino prezioso da servire nei momenti di festa.

I grappoli venivano appesi alle travi delle grandi cucine per l’appassimento. Durante i rigidi inverni, accadeva spesso che il fumo dei camini contribuiva ad affumicare leggermente l’uva, donandole note caratteristiche.

L’appassimento iniziava a dicembre e proseguiva fino a marzo. Solo le uve sane venivano diraspate, spremute e poste in fusti di legno o damigiane. A quel punto si aggiungeva la “madre” del Vin Santo: la feccia dell’anno precedente, contenente i lieviti più forti, capaci di fermentare un mosto ricco in zuccheri e con gradazioni alcoliche elevate. Era l’unico modo per garantire una fermentazione completa e senza interruzioni.

La tradizione prevedeva anche di lasciare quattro dita di vuoto nel collo del contenitore e far maturare il vino in ambienti soggetti a forti sbalzi di temperatura, come le soffitte.

La tradizione della nascita

Se nasceva un figlio, la famiglia doveva produrre più Vin Santo e conservarlo fino al giorno del matrimonio. La nostra nonna, nata nel 1925, ricevette più damigiane di Vinsanto: alcune consumate, altre custodite. Grazie al supporto dell’enologo e dei laboratori, abbiamo recuperato la madre migliore, oggi utilizzata nel nostro Passito ARA MURATA.

Vino passito Terracruda Ara Murata

Un anniversario speciale

Quest’anno la madre del nostro Passito, e dunque il Passito ARA MURATA stesso, compiono 100 anni.
Come festeggiare questo traguardo? Con gli abbinamenti più autentici della tradizione marchigiana.

Dolci marchigiani e Passito Terracruda: l’abbinamento perfetto per le feste

I dolci natalizi della tradizione marchigiana sono unici: antichi nei sapori, lontani dagli standard moderni e profondamente legati al territorio. Così come il nostro Passito, affondano le radici nella stessa terra, condividono clima, ritmi, profumi. È questa territorialità che crea un’armonia naturale tra cibo e vino.

Fra i dolci meno noti al grande pubblico, ma tipici del periodo natalizio, due si sposano in modo straordinario con il Passito ARA MURATA: i Biscottini Sciroppati e il Bostrengo.

I Biscottini Sciroppati di Fratte Rosa

Comune di Fratte Rosa, hanno una forma cilindrica schiacciata ai poli. La glassa dolce, smorzata dalla freschezza del limone, non copre mai la fragranza del biscotto.

Si conservano a lungo, soprattutto se riposti in barattoli di vetro. Le persone più anziane ricordano che venivano inviati ai soldati durante le guerre mondiali perché erano tra i pochi dolci capaci di mantenersi intatti per settimane.

L’abbinamento tradizionale? Naturalmente il Vin Santo Terracruda, oggi Passito ARA MURATA.

Il Bostrengo: memoria contadina marchigiana

Il Bostrengo è uno dei dolci più antichi e iconici della cucina marchigiana. Nasce come dolce di recupero nelle campagne: pane raffermo, riso avanzato, frutta secca, farine miste, latte e uova.
Un impasto rustico, profumato, preparato per le festività invernali, diverso in ogni famiglia ma ugualmente ricco di storia.

Morbido dentro, leggermente croccante fuori, profuma di frutta, agrumi e spezie.

L’abbinamento ideale

Il Passito ARA MURATA Terracruda accompagna perfettamente questo dolce grazie al suo bouquet complesso, alla dolcezza equilibrata da una spiccata acidità e alla persistenza mai stucchevole.

Il Panturco e la Visciolata Terracruda

Vini per le feste: il Passito ARA MURATA e la VISCIOLA

Un altro dolce tradizionale delle feste è il Panturco, prodotto dal forno locale di Fratte Rosa. Pan di spagna imbevuto di alchermes, farcito con cioccolato, ricoperto di pastafrolla e mandorle.

La presenza del cioccolato suggerisce un abbinamento altrettanto tipico: la Visciolata Terracruda, perfetta per esaltarne le note intense e aromatiche.

Dicembre in Cantina Terracruda: degustazioni, accoglienza e atmosfera di festa

Dicembre è un mese di condivisione e la nostra cantina si prepara ad accogliervi con luci, sorrisi e calici pronti a celebrare la magia delle feste.

Sul sito è possibile scoprire tutti i nostri percorsi e prenotare una degustazione.

Aperture straordinarie della Cantina Terracruda per le festività:

Domeniche 07 / 14 / 21 dicembre – 15:00 / 19:00
24 dicembre – 9:00 / 15:00
25-26 dicembre – chiusi
27 dicembre – 10:00 / 13:00 – 15:00 / 19:00
28 dicembre – chiusi
29-30 dicembre – 09:00 / 13:00 – 15:00 / 19:00
31 dicembre – 9:00 / 15:00
1 gennaio – chiusi
2 gennaio – 15:00 / 19:00
3 gennaio – 10:00 / 13:00 – 15:00 / 19:00
4 gennaio – 15:00 / 19:00
5-6 gennaio – chiusi

In osservanza delle Leggi vigenti, è vietata la vendita ai minori di 18 anni.

Leggi le condizioni di vendita.

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