Nel Medioevo, la più recente Fratte Rosa fu un borgo fortificato, capoluogo della cosiddetta Ravignana, un vero e proprio staterello dipendente dai monaci classensi di Ravenna. In seguito fu roccaforte fanese posta a guardia del territorio di questa cittĆ , scomoda enclave della Chiesa nel Ducato di Urbino, ragion per cui sia i Montefeltro, sia i Della Rovere tentarono sempre di occuparla. Nel territorio comunale si trova lāantica frazione di Torre San Marco, che ha origini storiche coeve al capoluogo e come questo fece parte della Ravignana, partecipando con alterne vicende alle rivolte contro Fano. Appartenuta successivamente al Ducato del Varano, nel 1545 passò alle dipendenze della Sede Apostolica.
Lāodierna Fratte Rosa ĆØ un borgo tranquillo che, oltre a ben avviate attivitĆ nei settori della produzione di mobili, di calzature e di abbigliamento e della carpenteria metallica, continua anche la più celebre e tradizionale lavorazione di terrecotte di un nero luminescente (foto in basso), uniche nel loro genere per colori e forme. Eā questa unāattivitĆ produttiva secolare e perciò profondamente radicata nella storia stessa del paese che non vuole dimenticarla o farla cadere in disuso per lāaffermarsi di più moderni materiali.
āUn paese che si chiama Fratterosa non può non essere convinto ed orgoglioso di se stesso e non può indulgere alla propria bellezza. Ciascuno a Fratterosa ha la posizione precisa di protagonista proprio secondo la più alta tradizione delle societĆ artigianali e democratiche. Tale posizione ancora esercitabile secondo le diverse realtĆ della vita sociale ed economica del paese e del suo territorio, ĆØ quella che determina quel senso di nostalgia cui mi riferivo allāinizio di questa nota: e per essa questa nostalgia si chiarisce come voglia e volontĆ di essere presente. Questa stessa posizione ĆØ quella poi che rende inutile la contenutistica pretesa di qualsiasi attuale e banale confronto con la nullitĆ dellāidillio, le sfocature del mito o lāinsistenza regressiva che possano essere citate da lontano e contro. Fratterosa vive e lavora con una misura pulita e cosciente che ben riduce e, nellāinterno attivo della sua attualitĆ , anche la dura realtĆ , cosƬ detta industriale e tecnologica, di questi ultimi anni del secondo millennio.ā Paolo Volponi presentazione del libro Fratterosa, 1981, con fotografie di Mauro Tamburini e testi di Mauro Tamburini, Franco Bucci, Franco Martelli.Ā













